2026 – “Amore a Carnevale”: Franz Pelizza in mostra personale a Venezia

In occasione del Carnevale di Venezia 2026 e della Festa di San Valentino, Franz Pelizza è protagonista della mostra personale “Amore a Carnevale”, ospitata nella Galleria del Piano Nobile di Palazzo Albrizzi Capello (Fondamenta Sant’Andrea 4118, Cannaregio) dal 14 al 28 febbraio 2026.
La mostra “Amore a Carnevale” a Venezia
L’inaugurazione è accompagnata dal concerto “Le jeux d’amour” con Ilaria Iaquinta, Riccardo Serra e Giacomo Serra. Le opere di Pelizza – che trasformano la fotografia in emozione e illusione, tra figurazione e astrazione – dialogano con la magia e i colori del Carnevale più famoso del mondo.
Anche per questa esposizione il Comitato Scientifico del Museo MIIT ha riconosciuto all’opera del Maestro un attestato di merito per il notevole interesse artistico-culturale.

Nel cuore del Carnevale, quando Venezia si trasforma in un teatro di maschere, colori e suggestioni, la mostra personale di Franz Pelizza propone una lettura personale del tema della festa e dell’amore. Le opere, sospese tra figurazione e astrazione, giocano con i riflessi, le trasparenze e le sovrapposizioni, restituendo le atmosfere rarefatte della laguna. La Galleria del Piano Nobile di Palazzo Albrizzi Capello, con i suoi affreschi e i suoi specchi, amplifica l’effetto di stupore, creando un dialogo continuo tra le immagini e gli spazi che le ospitano. Il concerto inaugurale “Le jeux d’amour” unisce la musica alla fotografia, in una serata che celebra l’incontro tra le arti. Anche in questa occasione il Comitato Scientifico del Museo MIIT ha voluto riconoscere il valore del lavoro di Pelizza con un attestato di merito, confermando la solidità di una ricerca che sa rinnovarsi senza perdere la propria identità. Un invito a lasciarsi guidare dalle emozioni e a scoprire quanto la fotografia possa raccontare del nostro immaginario.
La fotografia, in queste opere, diventa un modo per raccontare le emozioni e per dare forma all’immaginazione. Un percorso che unisce la tradizione della grande pittura veneziana e la sperimentazione digitale contemporanea.
