Nato a Vigevano nel 1950 ed iscritto all’Ordine dei Giornalisti, Pelizza vanta un lungo percorso da fotoreporter avviato negli anni Settanta e segnato da collaborazioni con importanti testate, case editrici e l’Università degli Studi di Pavia. La sua produzione si è arricchita nel tempo grazie agli insegnamenti di maestri della luce come Guglielmo Chiolini e Francesco Guallini (a sua volta legato ad Ugo Mulas), affiancati dal confronto dialettico con il pittore Fulvio Belmontesi. È proprio da queste premesse che nasce l’iconico “Mondo SottoSopra”: un linguaggio espressivo in cui lo scatto figurativo iniziale viene decontestualizzato, ribaltato, ritagliato e rielaborato per trasformare l’architettura reale in composizioni geometriche dall’effetto quasi ipnotico, come testimoniato dalle opere in mostra “Archi in fuga” e “Illusion”.