2025 – “…Ok…Let’s Go – Tra Figurazione e Astrazione”: Franz Pelizza al Museo MIIT di Torino

Franz Pelizza al Museo MIIT Torino con la mostra “…Ok…Let’s Go”, tra figurazione e astrazione.

La mostra di Franz Pelizza al Museo MIIT Torino

Museo MIIT Torino

Dal 10 al 26 settembre 2025 il Museo MIIT – Museo Internazionale Italia Arte di Torino (Corso Cairoli 4) ospita la mostra personale di Franz Pelizza “…Ok…Let’s Go – Tra Figurazione e Astrazione”.

Il materiale di base delle opere esposte è stato raccolto al MAUTO – Museo dell’Automobile: non semplici scatti, ma un complesso lavoro di ripresa, elaborazione e stampa su alluminio dibond, che restituisce alle automobili più iconiche della storia una nuova vita interiore. Tra le opere, “Storia e bellezza” – dove una vettura d’epoca, illuminata da bagliori dorati, si staglia su un fondo scuro dalle tonalità grigio-rosse – e “Fascino a colori”, che gioca con ombre e riflessi in un raffinato cortocircuito visivo.

Accanto alla contemplazione delle forme statiche, Pelizza racconta anche il brivido della velocità: serie come “L’onda della Ferrari” e “A briglia sciolte” catturano l’energia e l’adrenalina del movimento, trasformando la fotografia in pura emozione cinetica.

Come scrive Guido Folco nel testo critico che accompagna la mostra, Pelizza “riesce a fondere tradizione e ricerca”: un mondo sottosopra che invita a guardare la realtà da un’altra angolazione.

Il testo critico di Guido Folco – “Franz Pelizza …Ok…Let’s Go! La nuova fotografia”

Testo critico Guido Folco - pag.1

Testo critico Guido Folco - pag.2

Testo critico Guido Folco - pag.3

La mostra torinese rappresenta un momento di sintesi della ricerca di Pelizza sul rapporto tra forma, movimento e memoria. Le automobili, simboli di un’epoca e di un immaginario collettivo, vengono sottratte alla loro funzione e trasformate in materia visiva, in cui la luce diventa protagonista. L’allestimento al Museo MIIT offre al pubblico l’occasione di osservare da vicino la qualità delle stampe e la ricchezza dei dettagli, in un dialogo continuo tra fotografia, pittura e tecnologia. Accanto alle opere dedicate alla velocità, la mostra presenta composizioni più riflessive, dove il colore e la geometria costruiscono nuove armonie visive.